Di cosa si occupa nella vita:

Interaction designer, nato in Sicilia a Trapani, dove ha deciso di restare per far sviluppare la cultura della progettazione e del buon design. Laureato presso l’Università di Palermo, si specializza in seguito, sul campo, nell’ambito delle user experience e sul design delle interfacce. Nel 2013 fonda lo studio Hypebang con Maria Pia Erice dove attualmente lavora, collaborando con aziende nazionali ed internazionali con progetti che vanno dall’analogico al digitale. La sua ricerca verte sui temi dell’interaction design e del service design unendo capacità di saper fare manuale come strumenti per progettare con le persone e le comunità locali. Insegna, collabora e tiene workshop all’Università di Palermo e in realtà di rigenerazione urbana come Periferica. Crede fermamente che il design sia uno strumento per migliorare la vita delle persone, anche solo un sorriso per volta.

Di cosa ci parlerà alla DevFest Mediterranean:

Interaction Designer

Quanto sono importanti le emozioni dei nostri utenti? In uno scenario tecnologico in cui i computer parlano, pensano e agiscono, diventando sempre più umani, non basta tener conto unicamente degli aspetti funzionali: è necessario progettare mettendo l’uomo al centro del progetto, creando un’esperienza che tenga conto delle emozioni delle persone.